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Giovedì, 26 giugno 2014

Julie Blackmon

Julie Blackmon vive a Springfield, nel Missouri. Studia fotografia al college, dove rimane affascinata dai lavori di Sally Mann, Emmet Gowin e Diana Arbus, ma una volta conseguito il diploma decide di dedicarsi completamente alla famiglia; riscopre l'interesse per la fotografia soltanto più tardi: inizialmente si limita a ritrarre i propri figli, ma ben presto trasforma in gioco questo desiderio di avere ricordi "da appendere alle pareti", coinvolgendo così parenti e vicini e trasformando la sua casa in un vero e proprio set. Cresciuta in una famiglia numerosa, è riuscita con le sue foto a rappresentare la disordinata quotidianità di un mondo a misura di bambino, idilliaco solo a prima vista, in cui convivono spensieratezza e caos, realismo e ironia. I suoi primi lavori sono in bianco e nero, ma è con l'uso del colore che Julie Blackmon ha riconosciuto il proprio stile. Ispirandosi a Jan Steen, cura in maniera maniacale i dettagli di scena per creare tensione ed equilibrio in un quadro che stimola allo stesso tempo pulsioni contrastanti, dalla voglia di sentirsi proiettati in esso al desiderio di fuga.