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Martedì, 11 marzo 2014

Sarah Lee e l'oceano come un set, con i suoi abissi tramutati in cieli nuvolosi

Possiamo amare l'acqua o averne paura, ma nessuno è indifferente al fascino misterioso che il mare porta con sé. Sarah Lee è una giovane fotografa nata a Kona, nella Grande Isola di Hawaii. Ex nuotatrice professionista e surfista , è cresciuta con gli odori e i colori del mare e delle piantagioni di caffè.

L'acqua per lei è diventata un alternativo luogo di fuga, naturale come la terra, ma capace di regalarle sensazioni diverse. E l'oceano si è trasformato nel più naturale dei set con i suoi abissi tramutati in cieli nuvolosi dove immortalare modelle e colleghe impegnate nel duck diving, una tecnica usata dai surfisti per passare sotto l'onda senza esserne travolti, sfruttando un movimento che ricorda l'immersione dell'anatra. Come per attraversare l'onda è necessario saper riconoscere il momento decisivo per tuffarsi, così Sarah Lee coglie l'attimo irripetibile in uno scenario che cambia continuamente.

Ha ulteriormente dimostrato il suo talento in una recente collaborazione con il marchio forte_forte con scatti che sono anche un omaggio a Pina Bausch: una danza tra onde che sembrano nuvole in un delicato equilibrio tra fragilità e forza.