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Domenica, 1 giugno 2014
Lost & Found si arricchisce di un nuovo progetto partorito da un'idea del suo presidente Luca Palmieri. Nasce Tranigram.it. Tranigram è un tributo alla Città di Trani e al fenomeno sempre più crescente della mobile photography e in particolar modo di Instagram. Gli smartphones e i dispositivi mobili in genere, pur rappresentando dei mezzi fotografici di fortuna, ci consentono oggi di avere una fotocamera sempre a portata di mano. Cogliere l'attimo non è stato mai così semplice.
Tranigram è aperto a chiunque voglia contribuire a farlo crescere fotograficamente nei contenuti e voglia contribuire, tramite Instagram, a raccontare le meravigliose bellezze della nostra terra. È possibile segnalare, previa registrazione, le proprie foto caricandole sul sito www.tranigram.it, accedendo alla sezione "Invia la tua foto" oppure inserendo su Instagram l'hashtag #tranigram a commento delle proprie istantanee.
Sabato, 8 marzo 2014
A Giovanni Albore ci lega un profondo rapporto di collaborazione, essendo il docente dei nostri corsi di fotografia, ma soprattutto un rapporto di sincera amicizia. Con orgoglio siamo lieti di annunciare che dal 23 aprile sarà disponibile il libro di ricette di Almo Bibolotti, per un pelo mancato vincitore del noto talent show culinario Masterchef. A Giovanni, la Rizzoli ha conferito l'incarico di fotografare tutti piatti e le relative preparazioni delle ricette presenti nel libro intitolato "Ufficiale gentilcuoco". Il presidente Luca Palmieri e tutti gli associati di Lost & Found augurano al caro Giovanni che questo importante risultato professionale, sia foriero di nuovi successi.
Martedì, 23 aprile 2013
Non ci siamo lasciati sfuggire la mostra a Roma al Palazzo delle Esposizioni di  Helmut Newton "White Women, Sleepless Nights, Big Nudes", mostra  che raccoglie le immagini pubblicate dall'autore alla fine degli anni Settanta.  L’Expo è ideata dalla Helmut Newton Foundation, Berlin  e il curatore è  Mathias Harder . Duecento fotografie per un progetto, nato nel 2011 per impulso di June Newton, vedova del grande fotografo, che raccoglie le immagini dei primi tre libri di Helmut Newton, da cui deriva il titolo della mostra.

Nel  1976, Helmut Newton è un famosissimo fotografo di cinquantasei anni, tuttavia non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, così decide di curare White Women, oggi considerato un libro leggendario, che riceve immediatamente dopo la pubblicazione il prestigioso Kodak Photobook Award. Seguirono Sleepless Nights nel 1978 e, soprattutto, Big Nudes nel 1981 che rimangono tuttora gli unici volumi concepiti e curati da Helmut Newton e che la mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma riunisce esponendo  200 immagini  ristampate sotto la supervisione della moglie June.

In White Women Newton porta il nudo all’interno del mondo della moda, ottenendo immagini così sorprendenti e provocanti che rivoluzionano lo stesso concetto di fotografia di moda e diventano  testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

Anche Sleepless Nights, uscito due anni dopo, è incentrato sulle donne, sui loro corpi, sugli abiti, ma conduce a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo  un’icona della fashion photography.

Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

È con la pubblicazione di Big Nudes avvenuta nel 1981 che raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Qui inaugura una nuova dimensione, quella delle gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Il percorso espositivo permetterà al visitatore di conoscere una storia diversa e più segreta rispetto a quella più diffusa. Se infatti l’opera di Newton è sempre stata ampiamente pubblicata, e con grande successo, sulle più importanti riviste di moda, non necessariamente la selezione degli scatti, compiuta dalle redazioni, esprimeva in modo compiuto anche il pensiero dell’artista che le aveva realizzate.

Nelle immagini di questa mostra, invece, è il fotografo stesso che definisce com’è e qual’ è la storia che vuole raccontare al suo pubblico. Infatti, l’occhio di Newton ha la capacità di scandagliare una realtà che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un’ambiguità di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verità che si estende al di là di ogni convenzione. Nel selezionare le fotografie per i libri di cui lui stesso è l’editore, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti realizzati per altre committenze con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare.

Molte di queste immagini sono eloquenti da questo punto di vista: il ritratto di Andy Warhol colto nella stessa posizione di una statua della Madonna fotografata in una chiesa toscana,Nastassia Kinsky che abbraccia una bambola dalle sembianze di Marlene Dietrich, o la fotografia della donna al cimitero del Père Lachaise di Parigi, o ancora, la sequenza delle donne imprigionate da protesi che, rimediando a un danno fisico, non sono tanto dissimili, in verità, dal make-up che corregge un difetto estetico.

La mostra sarà visitabile sino al 21 luglio di quest'anno. Fateci un salto, non possiamo ovviamente che consigliarvela caldamente.

Domenica, 9 dicembre 2012
La mostra di uno dei più grandi autori della storia della fotografia mondiale, a poche centinaia di kilometri da casa, era un'occasione che non potevamo lasciarci sfuggire. Quarantaquattro fotografie in bianco e nero esposte, tra le più suggestive del grande maestro francese, accompagnate dal commento, tra gli altri, di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda. "Immagini e parole", una selezione di autentici capolavori, questo è quanto abbiamo avuto modo di ammirare all'interno della magnifica cornice offerta dagli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta. Se ne avete la possibilità, non perdetevela.

 

Venerdì, 28 settembre 2012
Il Lost & Found Photo Contest "Shot the summer", svoltosi nei mesi di luglio, agosto e conclusosi a settembre del medesimo anno, è il primo concorso fotografico indetto da Lost & Found. 

Rigorosamente gratuita, la partecipazione è stata consentita a soggetti senza limiti di esperienza o professionalità. Il tema portante del concorso è stato "l'estate" e si è richiesto agli iscritti di uploadare fino ad un massimo 3 foto che avessero attinenza con l'argomento trattato, senza alcuna preclusione di genere fotografico utilizzabile (ritratto, still life, paesaggio, ecc.).

Il vincitore ufficiale del concorso Lost & Found Photo Contest 2012 "Shot the Summer", Mariella Vitale, è stato proclamato selezionandolo tra i 60 finalisti più suffragati dai social network. 

E' stato assegnato anche un secondo premio speciale a Nicola Scagliola, aggiudicato interamente da una giuria, selezionando il vincitore tra tutti coloro che avessero pubblicato almeno una foto. Tutti i premi sono stati offerti dall'official partner e main sponsor Giordano Innovations www.giordanoin.com.

1300 iscritti, 2800 foto pubblicate, oltre 100.000 visitatori unici, più di mezzo milione di pagine viste, sono queste le cifre del successo del Lost & Found Photo Contest 2012.
 
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